venerdì 16 maggio 2014

Sulla soglia.

Oggi. Lunghissima giornata. Una di quelle giornate fatte d'eternità che da un lato ti avvicinano a Dio nel senso filosofico della cosa dall'altro ti avvicinano a lui nel senso di parolaccia alla camionista tamponato.
L'inutilità di questa serie di ore ha raggiunto livelli da apocalisse. Il che vuol dire esageratamente disastrosi.
Oggi mi sembrava di essere nella sala d'attesa più grande della terra. Come se Alice avesse sbagliato a mangiare il suo pasticcino e si fosse ritrovata fuori misura in un posto gigantesco. Con il solo scopo di trovare un'uscita. Ed eccola lì. Molto in fondo. C'è pure il cartello. Allora inizio a correre. Tocco la maniglia. Gira
Tiro un sospiro di sollievo. Finalmente la apro ma non vedo bene cosa ci sia al di là! Cavoli...disdetta. Almeno sapessi con sicurezza che c'è qualcosa di meraviglioso dall'altra parte...che so..George Clooney che mi apre un magnum di Martini. O Matt damon che mette su un caffè che non ho mai bevuto ma chi sono io per dirgli di no. O Raul Bova che viene su dalle acque come quando ancora nessuno sapeva che uno di nome Raul potesse diventare famoso.
Insomma titubante la varco. E oooops. Finisco per terra di faccia. Sia mai che una cosa mi riesca liscia e facile eh!
Va bene. Respiro. È finalmente finita. Ora posso rilassarmi e riposare.

lunedì 12 maggio 2014

La maledizione della prima caduta

Avete mai visto su youtube quei filmati che mostrano come si spatascia bene al suolo qualsiasi articolo smartphone, tablet, phablet e simili? La mia reazione nei confronti di quei video, che sempre vengono girati da ragazzini appena usciti col loro nuovo gingillo da oltre 500 euro appena usciti dal negozio ha lo solo scopo di dimostrare che uno schermo (di vetro, of course) che urta contro un marciapiede da un metro e mezzo d'altezza si rompe. Personalmente ho sempre guardato questi video con profondo disgusto e pensando che al mondo non c'è giustizia se queste persone possono permettersi di fracassare così un terminale nuovo senza batter ciglio. Potete immaginare quindi il mio orrore quando ieri sera, dopo una giornata estremamente godibile, abbia visto il mio nexus 5 tuffarsi e toccare il suolo emettendo un "pac" sordo e secco che non lasciavano presagire nulla di buono. Niente da fare: che si chiami "gorilla glass 3" o "zaffiro" o "platikon" il risultato non cambia: una ragnatela su display che mi costeràsoldi che non ho. Un'altra cosa che non cambia è la mia faccia pietrificata ogni volta che guardo lo schermo, che ha evitato -è continua ad evitare- il lancio di eresie e improperi verso il mondo tutto...

St.

giovedì 8 maggio 2014

Sfighe fotografiche

La foto giusta al momento giusto? indubbiamente se siete il fotografo e non il soggetto inquadrato.
Ecco una simpatica gallery offerta da corriere.it

Giornata tipo: la colazione

...Oggi lo specchio mi vuole essere amico ed è per questo che si appanna nascondendo le occhiaie che segnano il volto.
Mi dirigo verso la cucina. Non ho fame, ma ritengo che mettere qualcosa dentro lo stomaco mi permetta di recuperare un po' di energie e aprire definitivamente gli occhi. Il rumore del forno a microonde ormai è un mantra a cui non posso rinunciare. Apro lo sportello un secondo prima il trillo del timer mi costringa a uscire da questo stato di semi incoscienza. Il latte caldo fuma.

mercoledì 7 maggio 2014

Questa più che Sfiga è un "Signore tienimi"...

Le imprecazioni sono una delle mie attività preferite quando sono sotto pressione, ma mi trovo in un luogo di meditazione e raccoglimento quindi trattengo l'istinto nella speranza  della salvezza almeno della mia anima.
Cosa mi mette sotto pressione ora!?
Vi siete mai trovati in compagnia di qualche simpatico anziano? Che magari vi ha messo le mani addosso tastando la vostra consistenza come se stessero controllando il grado di maturità di un melone al mercato?

Giornata tipo: la sveglia

E' presto, soprattutto se sei disoccupato ed è un giorno prefestivo. Qualsiasi cosa tu faccia in un giorno del genere risulta essere solo uno spreco di forze vitali e aumento di entropia dell'universo. Hai passato i trenta ma la tua condizione ti ha riportato a vivere a casa con i tuoi. E' temporaneo, pensi, appena mi rimetto in sesto mi sgancio da questa gabbia di matti, ma intanto sono due anni che il temporaneo tende al definitivo.

martedì 6 maggio 2014

Parole al vento

Questa sera non voglio parlare di sfiga.
È più uno sfogo...che mi sembra di stare alla ruota di Mike e aver chiesto di comprare una vocale.
Quello che mi interessa dire non è nemmeno particolarmente importante.
Sicuramente al mondo ci sono persone più brillanti di me, più creative, più intuitive, più tutto. Probabilmente anche più simpatiche. Ma su questo non metterei la mano sul fuoco.
Resta il fatto che ognuno a modo suo è perfetto e allo stesso tempo non lo è.
Quello che ci dimentichiamo è che la diversità non ci dev'essere imposta.
Mi spiego meglio.

sabato 3 maggio 2014

Il mio amore per il cinema

Il cinema muto lo idolatrava.
Tutta una corrente del cinema ha ritratto lo sfigato.
Colui che esce dalla porta ma scopre di non avere pianerottolo e di non essere al piano terra.
Colui che fermo alla stazione si vede passare di fronte il treno che beffardo non si ferma. E gli tocca pure comicamente corrergli dietro.