martedì 6 maggio 2014

Parole al vento

Questa sera non voglio parlare di sfiga.
È più uno sfogo...che mi sembra di stare alla ruota di Mike e aver chiesto di comprare una vocale.
Quello che mi interessa dire non è nemmeno particolarmente importante.
Sicuramente al mondo ci sono persone più brillanti di me, più creative, più intuitive, più tutto. Probabilmente anche più simpatiche. Ma su questo non metterei la mano sul fuoco.
Resta il fatto che ognuno a modo suo è perfetto e allo stesso tempo non lo è.
Quello che ci dimentichiamo è che la diversità non ci dev'essere imposta.
Mi spiego meglio.

Le persone sane di mente si circondano di simili. Perché sono essi stessi attratti dalla compagnia di persone che condividono i loro interessi.
Pochi sono gli individui che cercano personalità distanti dalla propria. Solo un pazzo starebbe a contatto diretto con una persona con cui il rapporto risulta sempre un cantiere aperto, dove nulla è semplice e spontaneo ma tutto dev'essere costruito per arrivare ad essere compreso da due stille vitali su diverse linee di percezione.
Eccomi qui.
A me piace fare la maestrina.
Mi piace cogliere il punto dove qualcuno è in errore e cercare di correggerlo.
Ma è sbagliatissimo. Le persone vanno accettate per quello che sono. Il che non vuol dire che vanno assecondate, assolutamente no. Vanno semplicemente comprese. E quando arrivi a comprenderle puoi relazionarti con loro usando un linguaggio diverso e nuovo. E magari scoprì che eri tu a dover imparare ancora qualcosa.
Ecco quello che voglio diventare. Il mio cantiere è sempre aperto e non voglio cambiare per qualcuno in particolare. È lo spirito di miglioramento che mi spinge. Questo voglio che sia il mio motore.

1 commento:

  1. La soluzione più facile sarebbe sottoporsi a una cura composta di droghe e sniffaggio della benzina fino a spegnere le sinapsi. A quel punto si potrebbe star bene accettandosi per quel che si è :-)

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