venerdì 16 maggio 2014

Sulla soglia.

Oggi. Lunghissima giornata. Una di quelle giornate fatte d'eternità che da un lato ti avvicinano a Dio nel senso filosofico della cosa dall'altro ti avvicinano a lui nel senso di parolaccia alla camionista tamponato.
L'inutilità di questa serie di ore ha raggiunto livelli da apocalisse. Il che vuol dire esageratamente disastrosi.
Oggi mi sembrava di essere nella sala d'attesa più grande della terra. Come se Alice avesse sbagliato a mangiare il suo pasticcino e si fosse ritrovata fuori misura in un posto gigantesco. Con il solo scopo di trovare un'uscita. Ed eccola lì. Molto in fondo. C'è pure il cartello. Allora inizio a correre. Tocco la maniglia. Gira
Tiro un sospiro di sollievo. Finalmente la apro ma non vedo bene cosa ci sia al di là! Cavoli...disdetta. Almeno sapessi con sicurezza che c'è qualcosa di meraviglioso dall'altra parte...che so..George Clooney che mi apre un magnum di Martini. O Matt damon che mette su un caffè che non ho mai bevuto ma chi sono io per dirgli di no. O Raul Bova che viene su dalle acque come quando ancora nessuno sapeva che uno di nome Raul potesse diventare famoso.
Insomma titubante la varco. E oooops. Finisco per terra di faccia. Sia mai che una cosa mi riesca liscia e facile eh!
Va bene. Respiro. È finalmente finita. Ora posso rilassarmi e riposare.

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